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SEO è l'ottimizzazione per i motori di ricerca

Tutto ha inizio con una ricerca. Hai un problema, vuoi informarti su uno specifico argomento oppure vuoi comprare un prodotto; la prima cosa che pensi è: "vado su Google ed inizio a cercare".

La SEO è l'ottimizzazione per i motori di ricerca. Quando si pensa all'ottimizzazione si pensa a Google. Se è vero che Google è il motore più utilizzato in occidente è anche vero che non è l'unico. Pensa a Youtube, Amazon, Stockphoto, Iconfinder ecc. Sono tutti motori di ricerca specializzati su una determinata tipologia di file.

Definiamo cos'è la SEO

SEO è l'acronimo inglese di Search Engine Optimization, sono tutte quelle attività che permettono al motore di ricerca di trovare, analizzare e comprendere una risorsa web nel modo corretto (un intero sito, una pagina testuale, un immagine, un video ecc.).

L'insieme delle attività di ottimizzazione permettono al tuo sito di ottenere un ottimo, buono o pessimo posizionamento organico sul motore di ricerca sia esso Google, Bing, Youtube, Amazon ecc.

In questa guida tratteremo la SEO dal punto di vista di Google. Alcune nozioni possono essere applicate anche ad altri motori di ricerca, quindi è utile conoscere le basi per poter comprendere cosa fare, come farlo e perché farlo.

Perché è importante curare il posizionamento sui motori di ricerca?

Ogni strategia di marketing prevede la definizione a tavolino di alcuni elementi. Tra i tanti argomenti c'è soprattutto quello dell'acquisizione di traffico profilato sia esso a pagamento che gratuito.

Quando si parla di traffico gratuito si parla di traffico non controllato proveniente dai motori di ricerca. Quando si parla di traffico a pagamento si fa riferimento al termine traffico controllato, tutto quel traffico che attivi all'occorrenza.

Curare il proprio posizionamento ti permette di:

  • presidiare gli argomenti di tuo interesse senza dover allocare budget pubblicitario;
  • intercettare potenziali clienti nel momento in cui cercano soluzioni ai loro problemi;
  • essere considerato un esperto del settore.

Prevedere nella propria strategia il traffico organico è un modo per diversificare sia le fonti di approvvigionamento del traffico sia risparmiare budget pubblicitario.

Come funziona un motore di ricerca?

Un motore di ricerca è composto da alcuni moduli, che sono:

  1. Crawling
  2. Indexing
  3. Ranking
  4. Retrieval
  5. Search Engine Results Page (SERP)

Crawling

Il crawling è il modulo di scansione del web. Può essere chiamato in differenti modi come ad esempio: spider, robot e crawler.

Il crawler di una risorsa può essere attivato in due modi:

  1. tramite una notifica diretta;
  2. tramite un link.

Quando parliamo di notifica diretta vuol dire che siamo noi a comunicare al crawler che è stato creato un nuovo sito (nuova risorsa) e che vogliamo sia presente nell'indice del motore di ricerca.

Un altro modo per lo spider di trovare una nuova risorsa è tramite un link. Il link devi immaginarlo come un cartello stradale che indica come raggiungere un punto B partendo da un punto A.

Indexing

L'indicizzazione è l'attività per cui il motore di ricerca archivia copia dei contenuti trovati all'interno del database in modo da poterli analizzare e quindi comprenderli. Insieme alla risorsa analizzata salva alcune informazioni accessorie da inviare al modulo di Ranking.

La fase di Indexing è molto importante. Se ti interessa approfondire l'argomento ho preparato per te il corso di indicizzazione efficace.

Ranking

La fase di ranking è quell'attività che valuta l'autorevolezza e la bontà della risorsa analizzata. A questo punto l'algoritmo determinerà il posizionamento organico nei risultati di ricerca di questa risorsa rispetto a tutte le altre.

Puoi immaginarti questo modulo come un insegnante che assegna i voti ai suoi allievi. Ci sarà sempre qualcuno che prenderà dieci e qualcun'altro 2 o 3, ahimè!

Retrieval

Questo modulo si occupa di recuperare le risorse analizzando la query digitata dell'utente. Comprendere correttamente l'intento di ricerca dietro una determinata query non è un attività semplice. Le ultime evoluzioni di Google, l'avvento e lo sviluppo di algoritmi di deep learning, gli hanno permesso di comprendere meglio quello che desidera l'utente che sta effettuando la ricerca. 

L'integrazione di interfacce vocali a quelle testuali ad esempio sta cambiando il sistema di ricerca e quindi anche tutto il sistema di analisi e recupero.

Search Engine Results Page (SERP)

Alla fine abbiamo il modulo che si occupa di visualizzare i risultati. L'Universal Search mette a disposizione dell'utente finale una diversa varietà di risorse tra cui scegliere: testuali, grafiche e video. Il grado di pertinenza di queste risorse con l'intento di ricerca dell'utente definisce il grado soddisfazione.

Maggiore è il grado di soddisfazione dell'utente che ha effettuato la ricerca e maggiore sarà il suo utilizzo del motore di ricerca. Questo è uno dei principali obiettivi che si prefigge Google!

Da dove iniziare ad ottimizzare il tuo sito?

Ogni strategia organica degna di questo nome prevede tre aspetti importanti:

  • La SEO tecnica per permettere al motore di ricerca di reperire, scaricare, analizzare e comprendere le risorse.
  • La produzione di contenuti idonei e pertinenti con il tema trattato sul sito.
  • La promozione di questi contenuti in modo da ottenere citazioni, co-citazioni del brand che ha sviluppato i contenuti.

Quindi il presupposto quando pianifichi una strategia organica è quello di sviluppare contenuti pertinenti con l'argomento che tratti e utili per i tuoi visitatori o potenziali clienti.

Consulente SEO o Corso SEO

Scegliere un consulente o un corso dipende dal tipo e dalla grandezza del progetto, dal tempo che hai da dedicare all'ottimizzazione e dalle tue conoscenze tecniche e di marketing.

Se la maggioranza delle risposte è non ho questi requisiti e quindi hai un progetto ambizioso e poco tempo da dedicare all'ottimizzazione organica e non hai molte conoscenze, allora ti consiglio di affidarti ad un consulente SEO esperto.

A tal proposito ti lascio un approfondimento interessante scritto da Google che trovi a questo link.

Se invece hai un progetto personale o un business personale, vuoi imparare e svolgere le attività in autonomia allora ti consiglio di seguire SEOCAST. Con i corsi che troverai sul portale potrai vedere come vanno svolte le attività di ottimizzazione in modo da replicarle sul tuo sito.

Attività da svolgere

Alcune delle attività:

  1. Definisci un documento strategico
  2. Query research: dovrai pianificare le query per cui posizionarti
  3. Ottimizzazione SEO on-site
  4. Ottimizzazione SEO on-page
  5. SEO Off-page
  6. Analizzare, rifinire e correggere la tua strategia

Queste sono le attività base che dovresti tenere a mente.

Partiamo con il documento strategico

Il documento strategico è la tua cartina per orientarti e non perdere la bussola man mano che sviluppi la visibilità del tuo progetto.

Nel corso SEO Base per Wordpress ti illustro le varie sezioni che includo e sviluppo in un documento strategico. In parte le riassumo si seguito nell'articolo ma se vuoi approfondire ti consiglio di consultare questa corso.

Obiettivi

Quali sono i tuoi obiettivi? Acquisire contatti oppure vendere un prodotto? A seconda dei traguardi che vorrai raggiungere prenderai una strada piuttosto che un'altra.

Un obiettivo per essere tale dev'essere misurabile, definito in modo preciso ma soprattutto raggiungibile in un tempo limitato. Quindi non esiste l'obiettivo "voglio fatturare di più", "voglio avere molti più clienti" ecc.

Più gli obiettivi sono chiari più riuscirai a costruire una strategia solida che ti permetterà sul medio e lungo termine di raggiungere quello che desideri

Measurement plan

Il measurement plan è un documento che ti permette di definire le KPI (Key Performance Indicator) da valutare e analizzare. Inserirai gli obiettivi che hai definito e le metriche per misurarle.

In questo modo avrai sempre molto chiaro dove sei e dove vuoi arrivare. Se ti accorgi che ti stai allontanando dal tuo obiettivo cercherai di correggere capendo dove stai sbagliando. Se invece ti stai avvicinando potrai sempre decidere di premere sull'acceleratore.

Buyer Personas

Creare uno o più buyer personas ti permette di focalizzare la tua comunicazione, ottimizzare il tuo sito sui motori di ricerca e allocare il tuo budget pubblicitario su quei siti o canali frequentati dal tuo target.

Evita di sparare nel mucchio e focalizzati sui posti in cui puoi intercettare il tuo potenziale cliente.

Calendario editoriale

Non scrivere tanto concentrati sullo scrivere poco e che sia utile.

 Pensa sempre che l'80% del tuo traffico deriva da quel 20% di risorse che hai creato.

Per definire i contenuti, che sono un aspetto importante per la tua strategia organica, chiediti sempre:

  • La risorsa che voglio creare è parte di quel 20%?
  • È utile ai miei utenti?
  • Ha veramente senso crearla?
  • È pertinente con gli argomenti che sviluppo sul mio sito?
  • Ci sono già altre risorse sul mio sito che sviluppano l'argomento?
  • Serve per avvicinarmi al mio obiettivo?

Un consiglio che voglio darti è questo: concentrati sull'approfondire l'argomento dell'articolo trattando qualcosa che deriva dalla tua esperienza diretta e vedrai che non avrai rivali in SERP.

Ricerca delle parole chiave

Hai definito l'argomento che vuoi sviluppare ed è proprio il tassello che serve al tuo business per intercettare nuovo traffico in target. A questo punto chiediti: "quanto traffico posso aspettarmi?".

Se è vero che oramai il traffico sugli argomenti secchi come "SEO", "SEM", "Corsi SEO" non vuol dire molto. Queste query generiche ad ampio spettro ti permettono di ottenere una stima di cosa puoi aspettarti in termini di ritorno sul traffico e richiesta di mercato.

La ricerca delle query o all'inglese query research, ti permette di definire il volume di traffico e il numero di query da posizionare per intercettare nuovi potenziali clienti. Non solo. Ti permette anche di ricercare tutte gli argomenti che tratterai nella tua prossima guida o articolo.

Ragiona per intento di ricerca

Uno degli aspetti su cui ti invito a riflettere è quello dell'intento di ricerca. Ragionare sul "cosa" si aspetta la persona di trovare, a seguito di quella specifica ricerca, ti permetterà di creare una risorsa specifica che soddisfi il suo bisogno. In questo modo aumenterai, come ti ho spiegato nel video sopra, il grado si soddisfazione del tuo utente e potenziale cliente perché ha trovato proprio quello che stava cercando.

Questo tipo di ragionamento ti porta a realizzare "contenuti di qualità". Apprezzati dai motori di ricerca e dai tuoi potenziali clienti.

Potrei raccontarti decine di casi studio in cui una buona comprensione dell'intento di ricerca ed un'ottima risorsa sviluppata ha portato svariate migliaia di nuovi utenti che continuano a trasformarsi ogni giorno in fatturato e clienti soddisfatti.

Gli Strumenti più utilizzati per l'attività di query research

Di tool per la ricerca delle parole chiavi ce ne sono diversi. Si suddividono in due grandi gruppi: quelli a pagamento e quelli gratuiti.

Strumenti gratuiti per la ricerca delle query

Google ADS Keyword Planner è uno strumento gratuito messo a disposizione da Google per gli inserzionisti.

Interfaccia in cui inserire le parole chiave del tool Keyword Planner di Google Ads
Google Ads - Keyword Planner

Ubersuggest è uno strumento realizzato e gestito da Neil Patel. Utile per estrarre i volumi di ricerca, i trend e filtrare i risultati ma soprattutto non devi registrarti o essere un inserzionista per poterlo utilizzare.

Interfaccia in cui inserire le parole chiave del tool Ubersuggest
Neil Patel - Ubersuggest

Keyword Shitter 2 è uno strumento che permette di estrarre le diverse ricerche correlate data una o più parole chiave.

Schermata di opzioni e input per inserire le diverse query di ricerca da esplorare
Keyword Shitter v. 2

Strumenti a pagamento per la ricerca delle query

Se hai un pò di budget da investire allora puoi scegliere di utilizzare uno di questi strumenti a pagamento.

Semrush è una suite SEO che mette a disposizione molti strumenti di analisi in diverse lingue. Tra i diversi strumenti hai anche la possibilità di ricercare le parole chiave, analizzare i competitor e l'andamento del posizionamento organico del tuo sito sulle SERP.

SEOZOOM è una suite SEO tutta italiana che mette a disposizione molti strumenti specializzati per il mercato italiano. Gli strumenti per la ricerca delle query a mio avviso sono l'elemento forte di questo strumento.

Ottimizzazione SEO on-site

Le attività on-site sono attività di ottimizzazione che si svolgono su tutto il sito.

Si definisce e si valuta l'architettura informativa, i link interni, esterni, la velocità del sito (CACHE, CDN ecc.), i protocolli utilizzati (HTTPS, HTTP/2 ecc.), se è compatibile e navigabile da dispositivi mobili ecc.

Alberatura del tuo sito

La pianificazione del sito è un'attività molto delicata. È un'attività utile sia per il crawler che ricava la mappa del sito, sia per l'utente che trova le risorse di cui necessita con pochi click.

Immagine di una sitemap di esempio
Esempio di Sitemap di un sito.

Alcuni consigli:

  • Tieni le pagine più importanti ad un click dalla homepage
  • Collega tra loro le risorse che hanno temi correlati oppure una è l'approfondimento dell'altra
  • Cerca di avere una suddivisione corretta (categoria, sotto-categoria, articolo/guida).

URL

Le URL sono un aspetto importante. Cerca di evitare parametri o elementi che creano rumore nei concetti espressi nell'URL.

Ad esempio https://seocast.it/corso/indicizzazione-efficace è molto meglio di un URL del tipo https://seocast.it/?corso_id=1222&lezione_id=1221

Cerca sempre di riportare i tuoi URL come nell'esempio che ti ho mostrato. Ci sono altri accorgimenti che ti invito ad approfondire nel corso per WP che trovi su questo portale.

Link interni

I link interni permettono allo spider di trovare nuove risorse e comprendere a priori, prima ancora di scaricare la pagina, il tema principale della risorsa destinazione.

Pianificare correttamente i link interni ti permette di rafforzare i concetti principali su cui si basa la pagina destinazione.

Link esterni

I collegamenti esterni hanno un duplice vantaggio:

  • Sono un segnale per il motore di ricerca di vicinanza tra l'argomento della risorsa che hai scritto e gli argomenti già trattati dall'articolo hai citato.
  • Sono utili per l'utente perché sono spunti di approfondimento sull'argomento.

Definizione di una sitemap

La sitemap è un file XML che elenca tutte le URL presenti sul tuo dominio. Ti permette insieme ad altre attività di indicizzare correttamente il tuo sito. Indicizzare il tuo sito è il primo passaggio per essere visibile sui motori di ricerca. Essere presenti vuol direi ottenere potenziali clienti gratuitamente.

Per approfondire e imparare a svolgere correttamente tutte le attività ti consiglio di consultare il corso di indicizzazione.

Velocità del sito

La velocità del sito è un aspetto che sta diventando sensibile e preponderante nelle attività di ottimizzazione. La velocità è indirettamente collegata al tasso di conversione, all'usabilità del sito e al grado di frustrazione o soddisfazione dell'utente.

Più una risorsa è veloce a caricarsi e più il grado di soddisfazione aumenta. In diversi brevetti rilasciati da Google Inc. emerge il concetto di "grado di soddisfazione" e se ci pensi è abbastanza normale visto che il maggior guadagno deriva dalla pubblicità a pagamento. Più un utente è soddisfatto nell'utilizzare il suo motore e maggiori sono i guadagni che ne derivano.

Nel corso SEO per Wordpress ti mostro come installare e configurare un sistema di cache delle risorse statiche per velocizzare l'erogazione delle pagine del tuo sito.

Ti consiglio di valutare, inoltre, se hai molte immagini e molto traffico, un sistema di CDN (Content Delivery Network) su cui caricare le immagini, i fogli di stili ed eventuali librerie Javascript incluse nel tuo sito.

Uno strumento utile a valutare la velocità del tuo sito è Google Page Speed Insights.

Interfaccia iniziale in cui inserire il dominio del sito da analizzare
Google Page Speed Insights - finestra principale che ti permette di inserire il link al tuo sito e far partire la scansione.

Protocollo HTTPS e HTTP2

Il protocollo HTTPS oramai è diventato d'obbligo se hai un sito che acquisisce dati sensibili dei tuoi utenti, esempio: nome, cognome, numero di telefono, carta di credito ecc.

Per poter generare un certificato gratuito ci sono una serie di passaggi da svolgere oltre alla configurazione del tuo server web.

In questa guida non ti mostro la configurazione perché ci vorrebbe un intero corso che tratti solo questo argomento ma tieni conto che è un aspetto a cui dovresti pensare.

Voglio accennarti, inoltre, dell'esistenza di una versione aggiornata del protocollo HTTP. Attualmente la versione HTTP del protocollo è la 2.0 ma quella più utilizzata al momento è la versione HTTP 1.1.

La differenza tra il protocollo versione 2 e il suo predecessore è la gestione del canale comunicativo tra il web server e il client (browser dell'utente). Sono presenti molte novità ed ottimizzazioni nel nuovo protocollo. Anche in questo caso ci vorrebbe un intero articolo per poter spiegare correttamente come configurarlo sul tuo server. Rimani sintonizzato che ti spiegherò come fare nelle prossime guide.

Output del comando Curl --head seocast.it
HTTP/2 - Curl

Ottimizzazione SEO on-page

Eccoci giunti al capitolo sull'ottimizzazione SEO on-page. Queste attività servono per migliorare la comprensione di quello che scrivi al motore di ricerca. Ci sono alcuni passaggi che dovresti effettuare per ogni risorsa che ti appresti a scrivere.

Ho preparato una checklist dove ti mostro nel dettaglio tutti i passaggi da effettuare. La lezione ottimizzazione on-page del corso di ottimizzazione base per Wordpress ti spiega, su un caso demo, questi aspetti.

Tag Title

Il titolo della risorsa, definito tramite il tag HTML title, è l'attività da cui dovresti partire per ottimizzare l'articolo o la guida che stai scrivendo perché viene attribuita un'importanza elevata dai motori di ricerca. Questo tag HTML lo trovi all'interno della sezione <head> del codice sorgente della pagina.

Il tag title è uno degli elementi più importanti perché è quello che viene visualizzato dall'utente nei risultati di ricerca. Più è accattivante e in target con l'intento di ricerca dell'utente più click e quindi visite otterrai a parità di posizionamento organico e di numero di impressioni ricevute. Per impressioni si intende il numero di volte che la tua risorsa viene mostrata agli utenti che digitano un determinata query.

Codice sorgente HTML di una pagina dove viene evidenziato il tag title
TAG Title - Titolo della risorsa mostrata agli utenti nei risultati di ricerca

Alcuni consigli per ottimizzare il tag TITLE:

  1. La lunghezza massima dev'essere pari a 55 - 60 caratteri. Ti consiglio di rimanere vicino a 55 caratteri
  2. Inserisci la parola chiave della risorsa all'inizio della frase
  3. Cerca di catturare l'attenzione per migliorare il rapporto click su impressioni. Maggiore è il numero di click che ricevi e più possibilità hai di posizionarti meglio e fatturare

Meta TAG Description

La descrizione della risorsa, definito tramite il tag HTML meta description, che trovi all'interno della sezione <head> del codice sorgente della pagina è un altro elemento importante nella fase di ottimizzazione. Devi cercare di spiegare i benefici della risorsa che hai creato e quello che la distingue dai competitor che ci sono in SERP.

Anche nei risultati di ricerca il concetto di Pareto 80/20 fa la differenza. La maggior parte dei click degli utenti li ricevono le prime risorse. Più il titolo e la descrizione sono accattivanti e ben fatti e migliore sarà il rapporto click su impressioni. Ricordati sempre di entrare nella testa delle persone e comprendere cosa vogliono trovare a seguito della loro ricerca su Google.

Codice sorgente HTML di una pagina dove viene evidenziato il meta tag description
Meta description - Descrizione della risorsa mostrata agli utenti nei risultati di ricerca

Alcuni consigli per ottimizzare il meta tag description:

  1. La lunghezza massima dev'essere compresa tra 150 - 160 caratteri. Meglio 155 caratteri anche se Google ha inserito da poco descrizioni molto più lunghe.
  2. Includi i benefici e una call to action che invogli la persona a cliccare sul link
  3. Inserisci la parola chiave principale ed almeno una correlata

Headline (h1, h2, h3, h4, h5, h6)

Quando scrivi un articolo o una guida dovresti preoccuparti di creare una gerarchia. Un po' come in un libro che ci sono capitoli e paragrafi anche la risorsa che stai scrivendo deve avere dei titoli che riassumono i concetti principali sviluppati nei paragrafi successivi.

Il tag H1 è il titolo principale della risorsa (il titolo del libro). I tag H2 sono i titoli dei capitoli e così scendendo nella gerarchia trovi H3, H4, H5 e H6.

Utilizzali per dare una struttura alla pagina e al tuo testo. Rende più facile la scansione da parte del motore di ricerca e degli utenti che troveranno il tuo articolo facile da consultare e leggere.

Codice sorgente HTML di una pagina dove viene evidenziata la struttura dei marcatori h1, h2, h3.
Headline - Struttura di articolo, guida, scheda prodotto ecc.

Ottimizzazione SEO delle immagini

Una risorsa mixed media con immagini e video ha un valore maggiore rispetto ad una risorsa solo testo. Quindi ti consiglio di inserirle nel tuo articolo e di pensare alla loro ottimizzazione.

Alcuni consigli pratici:

  1. Definisci un nome per l'immagine che sia coerente con i paragrafi che la circondano
  2. Riduci le dimensioni in modo che sia più veloce da caricare
  3. Inserisci l'ALT attribute che descriva l'immagine

Un consiglio che sento di darti è quello di utilizzare GIF animate se crei guide o tutorial perché catturano l'attenzione e aiutano a vedere velocemente una serie di passaggi da svolgere in modo semplice ed intuitivo.

Mobile SEO

Ottimizzare per i dispositivi mobili vuol dire che il tuo sito è navigabile dagli utenti che usano lo smartphone, tablet ecc. ed è veloce da caricare anche se non sei collegato ad una rete WIFI. Sempre più persone navigano da Smartphone e lo stesso Google ha confermato di dare priorità alla versione mobile dei contenuti di una risorsa.

Quindi assicurati:

  • Che il tuo sito sia visibile sui dispositivi mobili.
  • I tempi di caricamento siano ridotti.
  • Utilizza l'applicazione Google Mobile Friendly per effettuare un test e valutare se la pagina analizzata è ottimizzata per i dispositivi mobili.
Output dello strumento Mobile Friendly di Google a seguito di un'analisa effettuata sul dominio seocast.it
Mobile Friendly - strumento di Google per verificare la compatibilità della risorsa con i dispositivi mobili.

SEO off-site

Nell'ottimizzazione off-site esistono differenti strategie che si possono attuare per acquisire autorevolezza e quindi ranking.

I motori di ricerca in quest'ultimi anni sono diventati più scaltri e quindi per fare le cose per bene bisogna fare in modo che il tuo sito cresca in modo naturale o quasi.

Le attività di SEO off-site sono diverse, di seguito te ne riporto alcune:

  1. Link building.
  2. Promozione dei contenuti,

La link building sono tutte quelle azioni che ti permettono di acquisire link diretti e ti permettono di costruire la tua link profile (profilo di link).

Più il tuo profilo di link sembrerà naturale e più riuscirai a scalare le SERP. Se sei un neofita questo è molto pericoloso perché ti mancano le basi per poter costruire una link profile che sia impeccabile e non sospetta agli occhi del motore di ricerca.

La promozione dei contenuti invece ti permette di ottenere citazioni, condivisioni e link ma in questo caso poco controllabili e più spontanei. All'inizio ti consiglio di:

  1. studiare la tua nicchia e i contenuti più condivisi (strumento da utilizzare: BuzzSumo);
  2. creare delle risorse specifiche e utili;
  3. condividere con la community queste risorse
  4. trovare blog o siti che siano disposti a parlare dell'argomento e a citare il tuo sito/risorsa come fonte.

Anche se la promozione dei contenuti non l'ho inserita direttamente all'interno dell'attività di link building perché la reputo più link earning, alla fine il tuo obiettivo sarà il medesimo ottenere link all'articolo. Nella promozione dei contenuti, soprattutto se il dominio è giovane, non usare ancore manipolative. Si chiama ancora il testo che compare a descrizione del link visibile all'utente.

Stai attento. Per svolgere una link building corretta devi essere già esperto nella materia. Evita di improvvisare farai solo del male al tuo business.

Analizza e monitora

Per analizzare lo stato di salute del tuo sito e se stai raggiungendo i tuoi obiettivi definiti nel documento strategico ti serviranno alcuni tool.

Uno di questi è Google Analytics. Fa parte della suite di strumenti che offre Google per monitorare il traffico.

Il secondo tool è Google Search Console. Questo strumento ti permetterà di mantenere monitorato lo stato di salute del tuo sito ed insieme all'analisi dei LOG analizzare problematiche esistenti.

Google Analytics

Google Analytics è una piattaforma di tracciamento tra le più complete tra i sistemi gratuiti.

Potrai ottenere diversi tipi di dato. Non solo dati sul traffico ma anche informazioni di conversione, usabilità e molto altro.

Per valutare il traffico organico ti consiglio di accedere a Google Analytics, iscriverti se non hai già un account, fare click sulla voce Acquisizione> Tutto il traffico > Canali. 

Report estratto da Google Analytics in cui viene mostrato un grafico del traffico organico
Esempio di report di Google Analytics sul traffico organico.

Search Console

La Google Search Console invece diventerà la tua migliore amica. Ti permetterà di valutare le query per cui si posiziona il tuo sito, eventuali errori di tipo 404 e 500, notificare a Google le nuove risorse che pubblichi e molto altro ancora.

Anche in questo caso servirebbe una guida dedicata per spiegare nel dettaglio come funziona. Ad ogni modo ti consiglio di installarla ed imparare ad utilizzarla perché è uno strumento realmente prezioso.

Analisi dei LOG

L'analisi dei LOG insieme alla Search Console ti permette di avere una visione chiara delle problematiche esistenti. Rispetto alla console di Google gli ACCESS LOG ti permettono di essere tempestivo nella risoluzione degli errori, cosa da non sottovalutare se hai un sito ad alto traffico e molti contenuti.

Per approfondire l'argomento ti consiglio il corso sull'analisi degli Access LOG. In questo corso ti spiego come trovarli, gli strumenti da utilizzare per analizzarli e come leggerli ma soprattutto che domande farsi e cosa guardare.

Domande ricorrenti

Alcune domande ricorrenti.

Che differenza c'è tra SEO e SEM?

SEM sta per Search Engine Marketing e raggruppa tutti le diverse discipline che lavorano sul motore di ricerca. Esempio il SEO Specialist, il SEA Specialist (Search Engine Advertising) ecc. Quindi tutte quelle discipline che generano traffico profilato proveniente dai motori di ricerca verso un sito target.

Che cos'è AMP? 

AMP vuol dire Accelerated Mobile Pages ed è un progetto Google che permette di sfruttare la sua infrastruttura per la distribuzione dei tuoi contenuti.

La SEO è un processo veloce?

Un progetto SEO dev'essere pensato sul medio/lungo periodo. Non puoi pensare di mettere su un sito o un portale di e-commerce e ricevere migliaia di persone pronte ad acquistare o a contattarti. Il canale organico dev'essere utilizzato in una strategia di marketing di più ampio spettro dove i diversi canali lavorano in sinergia tra loro.

La link building serve ancora?

Il link è il sistema utilizzato dal motore di ricerca per navigare il Web. I link saranno sempre importanti. Nel tempo saranno considerati di meno dal motore di ricerca per il ranking ma un buon profilo di link aiuterà comunque il tuo progetto a migliorare la propria visibilità organica. 

Posso iniziare da subito a fare link building?

Non puoi iniziare da subito ad acquisire i link. Rifletti su questo aspetto. Se nessuno conosce il tuo sito perché è giovane come fa ad avere link in ingresso? Se nessuno lo conosce nessuno inserisce un link verso il tuo sito, questo è logica! Anche il motore di ricerca è programmato per accorgersene. 

Il mio consiglio è: prepara bene il terreno, fai crescere il tuo progetto e fai in modo che le persone ne parlino. Una volta fatto questo allora puoi pensare di iniziare ad acquisire link.

Quanto costa la SEO?

Un progetto SEO serio costa decine di migliaia di Euro perché integra diverse attività e costi. Ti consiglio di iniziare a comprendere il reale potenziale dell'ottimizzazione, magari seguendo dei corsi e poi quando sarai pronto e ne avrai compreso le potenzialità potrai contattare un consulente esperto.

Conclusioni

La SEO può essere un'ottimo canale per intercettare gratuitamente e in modo costante nuovi clienti. Saper padroneggiare il processo di ottimizzazione e pianificare una strategia per il traffico organico permetterà al tuo business di crescere molto più velocemente. In questo SEOCAST può aiutarti perché troverai corsi pratici che ti aiuteranno a partire con la marcia giusta in questa nuova avventura.

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